Domenica 7 APRILE la Pastorale Giovanile diocesana propone il Laboratorio AL TUO SERVIZIO : esperienza condivisa sul mondo del volontariato per favorire la solidarietà di servizio dei giovani come testimonianza di prossimità evangelica. Nel pomeriggio i giovani saranno i protagonisti che offriranno agli anziani la festa del DOLCE.


Ecco l’ultima tappa dei percorsi formativi promossi dalla pastorale giovanile

Dallo spettatore al protagonista. Si esibiscono sul palcoscenico.

Tra le proposte fatte sempre dalla pastorale giovanile della nostra Isola (Cineforum, Giovani & anziani) c’è anche il Teatro. A differenza dei due primi percorsi formativi, quest’altra attività risulta un po’ impegnativa. Chi ha già recitato ne sa qualcosa. È un’opportunità pedagogica di altissimo valore e di conseguenza richiede molte ore di ripetizione, quindi costanza e assiduità. La pratica del teatro è un’attività fondamentalmente formativa, poiché tende ad educare i giovani alla socializzazione, all’apprendimento delle nozioni riguardanti l’ambito artistico e alla comunicazione soprattutto di ciò che costituisce il nostro vivere quotidiano. È un aggancio forte con il vissuto esperienziale del destinatario e al tempo stesso cerca di offrire proposte diversificate sul piano del linguaggio superando cosi la paura di esprimersi davanti ad un pubblico, la paura del giudizio degli altri, l’imbarazzo o la vergogna. Questo superamento avviene con successo mettendosi in gioco con gli altri. Per stare con gli altri, occorre uscire, spostarsi, incontrali. Solo che la distanza tra le Contrade, tra parrocchie, la riduzione dei mezzi del trasporto pubblico dopo le ore scolastiche non favorisce di certo la realizzazione di questi progetti, che necessitano la partecipazione di un gran numero di protagonisti e altre figure cui: il regista, lo scenografo, il coreografo, un addetto alle luci e mixer, ecc. di età compresa tra 14/22 anni. È proprio il senso di appartenenza che trasforma le distanze in punto di forza.

A dire il vero, il teatro regala soddisfazioni che aiutano ad acquisire fiducia in sé stessi e a rafforzare l’autostima. Sapere recitare allontana alla cultura della pigrizia e cioè del copia e incolla che purtroppo continua ad impoverire la mente e la memoria. La nostra generazione sembra proprio essere assorbita da messaggi del tipo : “trasmetti a 10 persone tra i tuoi contatti ” e questo senza nemmeno pensarci o mettere del nostro.

Davanti ad uno spettacolo teatrale interpretato con passione da un giovane, il pubblico è portato a manifestare più apertamente le sue reazioni o mantenere una spontaneità che gli habitués, in un certo modo hanno imparato a controllare. Ciò porta gli spettatori ad essere più attivi e più coinvolti, sia nell’approvare che nel criticare ciò che stanno vedendo e ascoltando. È necessaria la formazione. Noi crediamo che i nostri giovani possono far ciò, non solo per loro stessi ma anche e soprattutto per coloro che non hanno alternative. Consapevoli che la scuola debba favorire al massimo la partecipazione e la fruizione dell’esperienza teatrale, in merito del suo grande valore formativo, abbiamo giustamente chiesto ed ottenuto da parte dei dirigenti, il permesso di fare anche questa proposta all’interno del complesso scolastico. Invitiamo i giovani a mettersi in gioco, ad esorcizzare i pregiudizi e tutto ciò che può nuocere allo scoraggiamento. Carissimo giovane, l’architetto e il protagonista dell’Isola, sei tu.


Dall’Oratorio al cinema

Un pomeriggio gioioso come conviene ai ragazzi che crescono insieme pur vivendo in Contrade diverse. Un pomeriggio che ha dato a Scauri anche se solo per un attimo l’onore di essere il Centro Culturale dei giovanissimi dell’Isola. Abbiamo mantenuto la promessa in quanto Oratorio e cioè, offrire un film ai piccolidelle nostre tre parrocchie. Siamo giunti a Scauri con il mezzo pubblico insieme ai nostri volontari. L’appuntamento con i ragazzi del Centro era alle ore 15.30 ma alle 15.00, qualche genitori era già presente sul Sagrato. Hanno accolto con entusiasmo e generosità questa iniziativa aderendovi numerosi. Delle tre parrocchie, solo Khamma risultava assente. Quindi dalla chiesa Madre abbiamo registrato 44 iscritti e 29 a Scauri. Naturalmente potete immaginare quanta emozione e che clima regnava al Cinema San Gaetano.

In seguito asegnalazione giunte a noi, per la sensibilità dei piccoli, anche se comincia ad essere difficile oggi dire cosa sia adatto a loro, abbiamo cambiato il film inizialmente annunciato. Infatti, il Direttore del Cinema, nel proporci questo film aveva pensato ad un pubblico di età adolescenziale. Per ciò, anziché TOM RAIDER, c’era COCO.

“COCO racconta la storia del giovane Miguel che sogna di diventare un celebre musicista come il suo idolo Ernesto de la Cruz ma non capisce perché in famiglia sia severamente vietata da generazioni, qualsiasi forma di musica. Desideroso di dimostrare il proprio talento, a seguito di una misteriosa serie di eventi, questo giovane finisce per ritrovarsi nella sorprendente e multicolore Terra dell’Aldilà. Lungo il cammino, Miguel incontra il simpatico e disonesto Hector; cominciando insieme uno straordinario viaggio alla scoperta della storia della sua famiglia mai raccontata”. Anche se già visto da qualcuno, valeva la pena rivederlo. Ecco perché con un silenzio religioso, i nostri giovanissimi hanno visualizzato con grande interesse tutti i particolari della proiezione e commovendosi per il messaggio che hanno percepito. Vedere i propri famigliari soffocar il sogno di un ragazzo, impedirgli di far ciò che meglio sa senza motivazione, è senz’altro penoso. Ognuno ha un talento, un dono che non va rinchiuso in una cassaforte. Alcuni per esempio studiano musica, e non li sentiamo mai cantare o suonare nelle nostre Assemblee liturgiche mentre siamo convinti che, lasciandoli fare, possano esprimere a giusto titolo queste loro capacità. Con grande amarezza ho sentito più di un ragazzino dire: “io voglio fare il chierichetto, fare parte del gruppo Scout, venire in Oratorio ma mamma non vuole”. Indubbiamente, i genitori possono orientare il figlio nella sua formazione, nelle sue scelte ma non costringerlo a fare ciò che non rientra nelle sue capacità. Noi dobbiamo essere vasi comunicandi e non barriere architettoniche. La risposta di Gesù quando gli presentarono dei bambini perché li accarezzasse, mentre i discepoli li sgridavano, ci viene qui in aiuto : «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio» (Mc 10,14 ). Diamo la possibilità a questi piccoli a finche ciascuno di loro tiri fuori il meglio di sé.

Un piccolo intervallo ha permesso a ciascuno di ricevere un pacchetto di popcorn e un succo di frutta. Felici e contenti tutti siamo ritornati non con il mezzo pubblico ma con le macchine dei volontari e di alcuni genitori. Prendere parte a queste iniziative ci consente e ci stimola di gridare ancor

a più forte: l’oratorio, siamo noi.

Don Paul, Cpps.


Work in progress 

La pastorale giovanile della nostra Isola continua a fare parlare di sé. Già avviata con il cineforum, prosegue il suo corso con l’altra proposta: il progetto Giovani & Anziani. In poche parole, si tratta di ricostruire e rinforzare i legami tra generazioni diverse. I beneficiari di questo progetto sono le famiglie e nuclei parentali dei destinatari. Gli obiettivi specifici di questo progetto sono: 

1- promuovere la comprensione intergenerazionale tra i giovani e gli anziani, riscoprendo cosi l’importanza e il valore della trasmissione dei ricordi. Di trasmissione, già S. Paolo scriveva ai Corinzi in questi termini: “Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto … (1Cor 15,1-8)”. Ciò fa si ché i giovani diventino protagonisti nella riscoperta del passato del popolo pantesco raccontato non sui libri ma da testimoni che ci circondano. La non trasmissione dei valori è una violenza alla storia, un disprezzo alla cultura del popolo; 

2- promuovere la reminiscenza attiva come forma di memoria storica della nostra comunità e come forma terapeutica per l’anziano.  

Per questo percorso, si sono iscritti 7 giovani di indirizzi vari del Liceo. Quest’attività si sta svolgendo attraverso gli incontri e la realizzazione delle interviste registrate con fotocamera digitale. I nostri ragazzi ci dicono che è un lavoro davvero interessante, ma impegnativo poiché richiede passione e tempo per poter abbracciare un gran numero di anziani, capaci in un certo senso di un discorso coerente. E di anziani, senza esagerare, Pantelleria può vantarsene perché ce ne sono molti. Ci sono alcuni che godono dell’assistenza dei parenti oppure di una badante, altri invece che sono sprovvisti di una compagnia anche parziale, se non quella della televisione nello stesso canale, vivendo in uno stato di disinteresse generale, emarginati dal tessuto sociale e abbandonati al proprio destino. Ora sorge una curiosa domanda: l’anziano chi è? A che età lo si diventa? Potrebbe sembrare a prima vista facile darne la risposta; non è cosi scontata visto il progresso della medicina e del benessere; anche perché di uno che muore oggi a 70 anni, si sente dire “è morto giovane”. Quindi per dare una risposta anche se non esaustiva a questa domanda, credo sia indispensabile documentarsi sulla loro situazione, cercando di capire le loro esigenze e, aiutarli con i nostri mezzi a recuperare come gli archeologi la ricchezza che, con il passare degli anni si sta spegnendo. Cosi facendo, alcuni possono ancora svolgere un ruolo attivo nella società e altri, assistendoli non solo nei casi di inabilità fisica, ma ancor di più dove necessitano, con la parola, l’affetto e la compagnia. Questo è proprio l’intreccio che desideriamo tessere tra le generazione, formulare la regola di vita, un insegnamento, garantire anche il nostro futuro.   

A dare una mano per individuare alcuni di questi anziani sono stati: Suor Alba, Enza Pucci, Paolo Ponzo e Caterina Giglio. Mentre li ringraziamo per la disponibilità, vogliamo in quanto pastorale giovanile ricordare agli altri giovani di lasciarsi raccontare il passato di qualche anziano  per scoprire come hanno saputo interpretare i segni del tempo, vivendo oltre gli 80 anni. Quanto è vero questo proverbio africano: Quando muore un anziano è come se bruciasse una biblioteca. Consultiamo questi libri che nessuno, o quasi, vuole ancora leggere prima che il fuoco li consuma. La sapienza degli anziani deve essere la nostra vera eredità che nessun tribunale umano può togliere. Di questo ne ha parlato anche Papa Francesco nella sua omelia del 20 Novembre 2013 nella cappella di Santa Marta in Vaticano: “Un popolo che non custodisce i nonni, un popolo che non rispetta i nonni, non ha futuro, perché non ha memoria, ha perso la memoria … Ci farà bene pensare a tanti anziani e anziane, tanti che sono nelle case di riposo, e anche tanti – è brutta la parola ma diciamola – abbandonati dai loro cari. Sono il tesoro della nostra società”. Ogni volta che i nostri 7 giovani hanno visitato un anziano, in case diverse ovviamente, sono rientrati arricchiti e pieni di gioia per quanto hanno ricevuto. Speriamo davvero che possa continuare quest’attività culturale non più come percorso formativo e scolastico, bensì per la crescita non solo personale ma di tutta la società.    

 

Don Paul, Cpps 



 

 

 

Attivita’ della Consulta Giovanile parrocchiale

DALLA PARROCCHIA UN APPELLO PER ANDARE VERSO I GIOVANI E CONDIVIDERE CON LORO ESPERIENZE POSITIVE

News 21720,

PantelleriaInternet  23/03/2018

Continuano le proposte della Forania di Pantelleria rivolte ai giovani dell’isola. Dopo il ciclo di Cineforum che sta riscuotendo molto successo ecco l’evento ”Una tenda per i giovani” che nei giorni scorsi è stata organizzata al Castello in collaborazione con la Consulta della Pastorale Giovanile della Diocesi. Un percorso di riflessione, ascolto e preghiera lungo il quale i ragazzi, attraverso un cammino graduale, sono stati dapprima accolti nello spazio animazione – accoglienza e poi condotti attraverso un percorso di evangelizzazione, nel quale si sono confrontati con la vita e l’esempio dei testimoni di umanità attraverso otto personaggi: Madre Teresa di Calcutta, Don Pino Puglisi, Nelson Mandela, Papa Francesco, Paolo Borsellino, Chiara “Luce” Badano, Anna Frank, Don Oreste Benzi. Dopo lo spazio di “umanizzazione”, hanno potuto affrontare l’ultima tappa, quella della spiritualit&a grave;, dove i giovani si sono fatti ascoltare e si sono confrontati con dei sacerdoti. Infine l’ingresso nella tenda dell’adorazione, dove hanno avuto modo di pregare e ringraziare il Signore.
“La diocesi, in accordo con Padre Paul, padre Showry e Suor Serafina – ha spiegato Don Giuseppe Inglese responsabile della Pastorale Giovanile diocesana – ha deciso di proporre anche a Pantelleria un’esperienza sulla strada del percorso sinodale rivolto ai giovani, voluto da papa Francesco per tutta la chiesa cattolica. Un progetto educativo di accoglienza e ascolto in preparazione al Sinodo dei giovani che li radunerà l’11 e 12 agosto a Roma. Tre sono le tappe diocesane della “Tenda per i giovani”: la prima è stata proposta a Partanna, la seconda a Mazara del Vallo e l’ultima a Pantelleria, cuore del Mediterraneo.”
E’ stato spiegato che le tre tappe sono state scelte in condivisione con la Consulta Giovanile diocesana, rappresentata da Daniele Bertolini e con l’Ufficio Pastorale Giovanile, segretaria Suor Luisa Bonfante. I giovani hanno quindi trascorso un intero pomeriggio e molte ore della serata a riflettere sui valori della vita, a confrontarsi guardando agli esempi di persone che hanno dedicato la loro vita al bene comune. Cinquanta i partecipanti tra giovani e volontari organizzatori, sicuramente non molti rispetto a quelli presenti sull’isola e questo ci deve far riflettere ha detto Don Vincenzo Greco: “Questo è stato sicuramente un inizio – ha concluso – che ci auguriamo possa dare frutti futuri. Sappiamo quanto fermento ci sia sull’isola ad opera di associazioni operanti in attività culturali e sportive, ma dobbiamo cercare di far dialogare i giovani anche rispetto alla loro vita interiore e spirituale. In questi mesi è stato fatto un gran lavoro dalla Consulta Giovanile della Forania, anche in sinergia con la scuola e per questo ringraziamo il preside che ci ha aperto le porte. Ma cosa possiamo fare per questo mondo secolarizzato e consumistico che ha distrutto l’interiorità dei nostri ragazzi? Sono domande che dobbiamo porci come comunità, per andare noi verso i nostri giovani, incontrarli, accoglierli e condividere con loro esperienze positive.”
Giovanna Ferlucci Cornado


[A PANTELLERIA] La tenda dei giovani sull’isola: terza tappa del progetto di Pastorale giovanile – FOTO


La lettera di presentazione e tutta la modulistica da scaricare, compilare e inviare per partecipare al prossimo Pellegrinaggio giovani interdiocesano di Agosto!!!


CINEFORUM PER I GIOVANI

9 Febbraio 2018 

Descrizione
Quando James Bowen trova davanti alla porta del suo alloggio popolare un gatto rosso, rannicchiato in un angolo, impaurito e malato, non immagina quanto la sua vita stia per cambiare. James, ventisette anni, un passato di alcol e droga, non ha un lavoro né una famiglia su cui contare. Vive alla giornata per le vie di Londra, e raccoglie qualche spicciolo suonando la chitarra davanti a Covent Garden e nelle stazioni della metropolitana. L’ultima cosa di cui ha bisogno è un animale domestico. Eppure non resiste a quella palla di pelo, che subito battezza Bob. Pian piano James riesce a farlo guarire, e a quel punto lascia il gatto libero di andare per la sua strada, convinto di non rivederlo più. Ma Bob è di tutt’altro avviso:…

Nel pomeriggio del giorno 09/2/18, ha avuto luogo la visione del film “ A SPASSO CON BOB”, una pellicola davvero emozionante basata sulle seconde possibilità e sulla rinascita. La proiezione si inserisce nel ciclo di una serie di film a carattere formativo proposto e sponsorizzato dalla pastorale giovanile della nostra Isola. Quest’attività ha visto la partecipazione di una cinquantina (50) degli studenti della scuola superiore. Al cinema per motivi di trasporti, ci è mancato il tempo materiale per approfondire il dibattito visto che si tratta di cineforum. Tuttavia, abbiamo avviato una riflessione attraverso alcune frasi più significative del film che gli studenti hanno riportato su un cartellone predisposto per l’occasione. È comunque aperta una finestra per fare risuonare la voce dei partecipanti sul blog creato ad hoc. L’intento di questa iniziativa e come tante altre già avviate, è quello d’incontrare i ragazzi perché diventino soggetti strategici dello sviluppo di una umanità integrale ed abbiano una visione pluridimensionale della realtà che li circonda.

Il servizio pastorale, coordinato da Suor Serafina che è affiancata da altri animatori desidera, cancellare la convinzione il tabu del “non c’è niente per i giovani”. Si spera dunque che questa iniziativa coinvolga uno numero significativo dei giovani di questa Isola. Va ricordato che la Parrocchia si impegna ad assicurare il trasporto per coloro che, iscritti al progetto, non dispongono dei mezzi propri e partono dal Centro per arrivare a Scauri. Carissimi, crediamo davvero che sarà di maggior interesse queste proposte che danno il credito scolastico ad ogni partecipante.

Don Paul, Cpps

Rinnoviamo l’invito al #pellegrinaggio dei #giovani della #SiciliaOccidentale dal 5 al 10 Agosto avente come meta finale la #veglia per il #sinododeigiovani con Papa Francesco a Roma!!!
Qui trovate la locandina con le NUOVE SCADENZE e la NUOVA QUOTA di iscrizione!!!
Per info ed adesioni contatta questa pagina o il tuo referente di #PastoraleGiovanile!!! Papa Francesco vi aspetta!!! 😎😎😎
Condividete la nuova locandina e questo post!!!
#giovanidoccidente #versoilsinodo #synod2018 #giovanincammino
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Pantelleria 17-18 Marzo

Dopo il nostro #ConvegnoGiovani l’ufficio pgmazara continua il suo percorso sinodale. Siamo chiamati a percorrere i primi passi sulla strada tracciata dal nostro progetto educativo.
Vi aspettiamo con #gioia! #abitareconigiovani #ascolto #sinodo2018#tenda #quaresima #idee #speranza #rete #versoilsinodo#synod2018 #sinododeigiovani #diocesimazara #pgmazara#staytuned