Il Sostegno della nostra diocesi ai cristiani nell’ora della prova

Il Vescovo di Mazara del Vallo

Prot. 13/26v.

Carissimi tutti,

Nei giorni scorsi come Vescovi della Chiesa Cattolica abbiamo ricevuto un’accorata lettera da parte del Cardinale Claudio Gugerotti, Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali, a favore dei cristiani della Terra Santa.

Scrive il Card. Gugerotti: «Quanto abbiamo sperato che la pace finalmente potesse riportare vita e speranza in Terra Santa! I cosiddetti dialoghi e gli accordi si sono moltiplicati, ma contemporaneamente le armi non tacevano. Si è detto di aver raggiunto la pace ma, pur parlandone i media molto meno di prima, le armi continuano a sparare, la gente a morire, le terre a essere contese, i cristiani a emigrare per salvarsi la vita».

Il Card. Prefetto ricorda ancora nella sua missiva che «moltissimi cristiani di Terra Santa hanno perso tutto, compreso quel lavoro che veniva dal servizio ai pellegrini», e che con il contributo della colletta «almeno le loro scuole potranno riprendere a funzionare, qualche nuova casa potrà essere costruita e, laddove la distruzione è totale, qualche cura sarà garantita».

E il Santo Padre, papa Leone, aggiunge: «Vorrei ringraziare Dio per i cristiani – orientali e latini – che, specialmente in Medio Oriente, perseverano e resistono nelle loro terre, più forti della tentazione di abbandonarle. Ai cristiani va data la possibilità, non solo a parole, di rimanere nelle loro terre con tutti i diritti necessari per un’esistenza sicura. Vi prego, ci si impegni per questo».

La colletta sarà una goccia nell’oceano dei bisogni ma i cristiani hanno bisogno di questa goccia; dare è un forte segno di fede, una Terra Santa senza credenti è una terra più povera.

Anche la nostra diocesi si sente fortemente interpellata nel sensibilizzare le nostre comunità e nel concretizzare la nostra solidarietà per sostenere la fatica quotidiana dei pochi cristiani che riescono a rimanere nella loro terra.

Pertanto, invito tutti i Parroci, i Rettori delle Chiese, delle Cappelle e dei Santuari, le religiose e i religiosi, le aggregazioni laicali, a promuovere, in unione con la Chiesa universale, la raccolta a favore della martoriata Terra Santa durante la liturgia del Venerdì Santo.

Ricordo che la Colletta Pro Terra Santa si svolge tradizionalmente il Venerdì Santo, giorno di digiuno e astinenza, ed è una delle raccolte obbligatorie. La colletta va inviata con sollecitudine all’Ufficio Economato della Curia Vescovile.

Sappiamo, da un comunicato del Patriarca di Gerusalemme, Card. Pierbattista Pizzaballa, che le celebrazioni della Settimana Santa, a Gerusalemme, sono state ridotte e altre sospese. «È una ulteriore ferita» secondo il cardinale. «Alla durezza di questo tempo di guerra, che ci coinvolge tutti – sottolinea il patriarca – si aggiunge oggi anche quella di non poter celebrare degnamente e insieme la Pasqua. È una ferita che si aggiunge a tante altre inferte dal conflitto. Ma non dobbiamo lasciarci scoraggiare. Se non possiamo riunirci come vorremmo, non rinunciamo alla preghiera. Le chiese restano aperte».

Facciamo nostro l’invito del Papa, che non cessa di richiamare alla mente e al cuore questo impegno ad essere una sola cosa, perché vi sia pace, non provvisoria tregua, non odio perenne; perché non vi siano spese immense per gli armamenti ma contributi alla rinascita.

Esorto tutti voi e tramite voi i nostri fedeli alla generosità. Per aiutare i nostri fratelli e le nostre sorelle che vivono in Terra Santa non possiamo limitarci a pregare per loro – cosa necessaria, che sicuramente facciamo e che continueremo a fare – ma dobbiamo proporre a tutti un gesto – anche piccolo – di solidarietà. Una modesta offerta potrà aiutare a vivere qualche nostro fratello una vita buona e dignitosa.

Certo che anche in questa occasione risponderete generosamente, nonostante le tante necessità che si trovano a dover fronteggiare le nostre parrocchie e comunità, ringrazio fin d’ora voi per quanto vorrete fare e i vostri fedeli per quanto vorranno dare.

Auguro a tutti di vivere i prossimi giorni come un dono di grazia che ci apre alla vita nuova nel Signore. Vi benedico di cuore.

Mazara del Vallo, 28 marzo 2026

† Angelo V escovo