Quaresima: Tempo di grazia
Carissimi Parrocchiani di Pantelleria, La Chiesa in questo periodo ci invita a impegnare il tempo quaresimale per coltivare con intensità la nostra vita spirituale, attraverso un rinnovato incontro con Gesù, a partire dalla memoria della sua morte e risurrezione, in cui si scorge da una parte, il mistero doloroso della nostra fragile umanità ferita dal peccato, dall’altra, il mistero glorioso della nostra salvezza con l’opportunità di una vita nuova resa santa dalla grazia traboccante del Signore. La Quaresima, pertanto, è un tempo da rendere prezioso con un esame di coscienza accurato e sincero, con la preghiera fervorosa e con il digiuno per una sana igiene spirituale. Questo periodo fa risaltare la nostra miseria e la misericordia di Dio, i nostri peccati e la sua grazia, le tante povertà della vita e la sua ricchezza, la nostra debolezza e la sua forza, la nostra stoltezza e la sua sapienza, le nostre tenebre e la sua luce. Carissimi fratelli e sorelle, non lasciamo la nostra anima in balia di tante malattie spirituali, questo tempo ci impegna a darci un programma di vita spirituale che richiede fermezza e decisione. È opportuno pertanto, lasciarsi andare ad un abbandono fiducioso e sincero a Dio, rientrare in noi stessi per scoprire che Dio può essere visto nella misura in cui prendiamo coscienza dei nostri limiti e dei nostri peccati. Da qui la necessità di trovare in Quaresima tempi e spazi da riservare a Lui, con la preghiera costante e autentica, con la pratica del digiuno, con l’esercizio della carità che la Chiesa raccomanda in tempo di Quaresima. Nella pastorale assistiamo spesso ad un invito centrato soprattutto sul digiuno, inteso come rinuncia. La Quaresima, nell’immaginario collettivo, è il tempo delle rinunce piccole e grandi, dei sacrifici e delle privazioni. È utile invece porre attenzione al passo evangelico che, ogni anno, il mercoledì delle Ceneri apre il nostro cammino. Le opere quaresimali descritte sono tre: il digiuno, la preghiera e l’elemosina. Esse sono talmente correlate fra loro che non è possibile praticarne una separata dalle altre. Il digiuno, la preghiera e la carità fraterna costituiscono, infatti, un rinnovamento globale della vita, mosso dalla Parola e sostenuto da essa. La Quaresima è il tempo in cui, sotto i soli occhi di Dio Padre, liberi da esibizionismo e narcisismo, l’uomo può ritrovarsi come creatura attraverso il digiuno, come figlio attraverso la preghiera, e come fratello, attraverso la carità. Grazie al digiuno e alla preghiera, possiamo guardare i nostri fratelli con occhi diversi: non sono più nemici o rivali nella lotta della vita, né il pubblico a cui strappare quell’applauso che ci fa sentire qualcuno. Sono invece figli dello stesso Padre, segnati dalla stessa lontananza, peccatori che imparo a non giudicare perché la loro pagliuzza non è nulla in confronto alla trave che talvolta mi ostruisce la vista. Carissimi fratelli e sorelle, a conclusione di questo Messaggio, vorrei esortarvi ad affidare alla Vergine Maria, la Madre che si fece discepola del Figlio Gesù i buoni e i santi propositi di conversione che vogliamo fare per rendere autentico il tempo santo della Quaresima: sia Maria, Regina del Preziosissimo Sangue di Gesù e Discepola del Signore, la nostra Maestra che ci insegna ad aprire i polmoni della nostra vita al più grande respiro di Dio, che ci comunica il Vangelo della speranza, della misericordia e della sapienza. Buon cammino di Quaresima