Buon Natale!

Desidero che questo mio augurio vi raggiunga nel quotidiano della vostra vita, là dove sono i vostri affetti, le vostre famiglie, il vostro lavoro, lungo le strade, nelle case e nelle piazze delle nostre città, perché il Signore viene «ad abitare in mezzo a noi», nella storia di tutti i giorni.Il Natale ci ricorda che il Signore entra e si incarna nelle nostre storie e nei nostri ambienti di vita, anche e soprattutto là dove c’è tristezza e sofferenza.

È in questa normalità che siamo tutti chiamati ad annunciare il Vangelo e dire che il Signore ci è accanto, che ci è vicino anche quando siamo «affaticati e oppressi».Il senso profondo del Natale – quello che davvero celebriamo in questa festa – è la fedeltà del Signore, la sua continua disponibilità per noi: il Signore è fedele sempre, anche quando non riusciamo a percepirlo e siamo distratti dalle fatiche del nostro vivere. Il Signore non ci dimentica, non ci lascia, è presente.

Il Natale, ogni anno, ci ricorda questo suo esserci accanto.Gesù che viene ci presenta il volto di Dio che ci vuole bene, che ci cerca, che ci viene incontro, che ci ama e si carica delle nostre difficoltà. Vorrei che il mio augurio e questa certezza del “Dio vicino” raggiungessero tutte le persone che in questi giorni non possono venire nelle nostre comunità, non possono partecipare alla gioia della festa insieme perché malate, anziane o impedite per altre ragioni, e vorrei che questa certezza della fedeltà del Signore Gesù arrivasse con particolare simpatia e affetto – come balsamo che allevia le ferite – a quanti vivono situazioni di disagio, dolore, oppressione e difficoltà.

L’annuncio dell’angelo nella notte santa ci sostenga e ci dia speranza: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore».

Buon Natale a ciascuno e a tutti!

Don Ramesh, Don Remi, Don Easu.